Passaparola

venerdì 16 novembre 2007

Miti sbagliati

Che coppia, gente! Da fare invidia a tutti gli Italiani.
Peccato che la loro relazione, nata nel programma spazzatura "Uomini e donne", sia finita dopo qualche tempo, guarda caso. Ma non sto scrivendo per fare una biografia di questi due nostri amati "personaggi", anche perchè sarebbe noioso per me e per i miei lettori (ad ora una trentina, che traguardo!!). Da bravo cercatore di notizie, spulciando qui, ho letto questa.
Ora, ovviamente augurando alla sopracitata una pronta guarigione, vorrei prendere spunto da questa vicenda che, a mio parere, racchiude ciò che sta diventando la società italiana, su stampo americano. Una società dove la maggior parte della gente ha come miti degli pseudo-personaggi della televisione capaci solamente di mostrare il loro volto finto e di spiaccicare quattro parole, fra le quali, sistematicamente, spicca un congiuntivo sbagliato. Ecco, così, che chi già per natura si può permettere un bel fisico, è costretto a ricorrere ad artifici chirurgici per essere ancora più perfetto. E ciò, ovviamente, comporta correre dei rischi per la propria salute fisica e mentale: ma è proprio obbligatorio ridursi così per essere più belli?
Chiariamoci: io non sono certo il tipo che va in giro vestito di stracci e che non cura la propria forma fisica, ma non mi esaspero se ho un pelo di troppo da una parte o se il colore di un puntino sulla scarpa non è intonato con il colore degli occhiali. Di certo, oggi, un po' tutti siamo obbligati, anche solo per lavorare, a mantenere un certo decoro e stile, ma ritengo che sia importante che non si finisca per coronare, come modelli, i miti sbagliati costruiti ad hoc dalla televisione e dalla pubblicità: per citare Marcuse, si finirebbe, sempre se non si è già giunti a questo punto, per essere "uomini ad una dimensione".



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