Passaparola

giovedì 9 ottobre 2008

Papa sex



Papa Ratzinger ha 80 anni compiuti. Non c’è da stupirsi se non trascorre giorno - ora che purtroppo ha alle spalle l’intera vita trascorsa presumibilmente illibata - senza che in nome e per conto di Dio si occupi di sesso. Il sesso degli uomini che lo inquieta. Il sesso delle donne che ha solo immaginato. Il sesso dei riti coniugali che non conosce. La purezza opposta al sesso. La procreazione opposta al piacere. Lo spavento per l’omosessualità, la masturbazione, la pornografia. Una vera ossessione.

L’ultima è che “la contraccezione nega il significato stesso del matrimonio”. La pienezza dell’amore, dice il Papa, non ammette preservativi, pillole o il diaframma, anche se è disposto a chiudere un occhio sul calcolo delle ovulazioni Ogino Knaus. Come se il Dio universale si occupasse di frugare in ogni letto, quando cala la sera, per controllarne il candore o l’impudicizia, la regolarità delle intenzioni e dei metodi, proprio come facevano le nonne di casa Gozzano, ignare anche loro di quanta impudicizia e di quante irregolarità si nutra l’amore.

Quello che fa sorridere, di quei risibili precetti è il tono altisonante con cui vengono pronunciati dai tempi dell’Humanae Vitae. Le sedi pomposamente dorate. Le circostanze rituali che li accompagnano, ermellini, pergamene, scarpini di seta. La convinzione che siano destinati a un gregge di quadrupedi e non a una contemporanea società di donne e uomini consapevolmente adulti.

Ma se uno considera i rischi planetari della demografia, la povertà, la fame, le malattie, i dolori universali riservati ai nuovi nati nei due terzi del pianeta, quei precetti d’alto intelletto, sentenziati al sicuro, nel tepore dei ricchi palazzi vaticani, non fanno più sorridere, ma risultano così irresponsabili da diventare offensivi. Il papa, a fine prolusione s’è lamentato che “i cattolici non ascoltano abbastanza”. Meno male.

di Pino Corrias



lunedì 29 settembre 2008

giovedì 18 settembre 2008

La Fabbrica del Consenso


Il consenso di Silvio Berlusconi continua a salire. Dopo aver perso 12 punti in dieci giorni a luglio, in occasione dell'approvazione del Lodo Alfano e le polemiche intorno alle norme blocca-processi, i sondaggi segnalano che l'operato del premier viene oggi apprezzato dal 60 per cento degli italiani. Il Cavaliere insomma ha recuperato il terreno perduto e ne ha conquistato di nuovo.
È difficile dare torto agli elettori. Le opinioni si formano sulla base di quello che le persone sanno. E ciò che comunemente si conosce dell'azione di governo basta e avanza per promuoverla: i rifiuti di Napoli sono spariti, la cordata italiana per Alitalia c'è e non ha ancora spiccato il volo solo perché quei "cattivoni" dei sindacati si sono messi di traverso, sulla sicurezza si è intervenuti annunciando che l'immigrazione clandestina diverrà reato così come la prostituzione in strada.

Gli italiani sono insomma stati raggiunti da messaggi semplici, immediatamente comprensibili, che apparentemente testimoniano un'inversione di tendenza rispetto al passato quando ogni governo era squassato da lotte intestine e sconcertanti prese di posizione di ogni partito facente parte delle varie coalizioni. Il fatto poi che l'opposizione (il Pd) continui a ripetere che è disposto al dialogo su tutto, sempre che le proposte del governo siano sensate, finisce per ammantare l'esecutivo di un'ulteriore aura di serietà.

In realtà di serio in questo governo ha ben poco. Anche a volerlo guardare con gli occhi di un elettore del centro-destra, finora agli annunci non sono seguiti provvedimenti concreti. Il reato di immigrazione clandestina, come è noto ai frequentatori di questo blog, non esiste: è stato semplicemente introdotto il reato d'ingresso illegale nel nostro paese che permetterà di mandare nelle già sovraffollate galere poche decine d'immigrati sorpresi in flagranza mentre stanno entrando in Italia. Idem per la prostituzione in strada. Chi è davvero convinto che le peripatetiche e i loro clienti vadano puniti con il carcere può solo restare deluso dallo scoprire come per loro sia previsto l'arresto per 15 giorni. Chi, non senza ragione, sottolinea il disastroso ruolo svolto dai sindacati (assieme ai partiti) nella malagestio di Alitalia, resterebbe a bocca aperta se sapesse che, sfumata l'opportunità di Air France, il salvataggio della compagnia di bandiera costerà un miliardo di euro alla collettività (cioè in tasse, o in tagli in altri settori, a partire dalla scuola pubblica) e biglietti aerei molto più cari di oggi (fino al 40 per cento).

Per quanto riguarda i rifiuti, infine, c'è da chiedersi che cosa accadrebbe se i tg riprendessero le notizie di "Libero" (non de "Il Manifesto") secondo le quali buona parte della monnezza napoletana finisce adesso nelle discariche lombarde. O se qualcuno si degnasse di ricordare che il sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino, coordinatore regionale di Forza Italia, vanta una parentela acquisita con il boss del clan dei casalesi Giuseppe Russo, detto Peppe O' Padrino. E che quindi la passeggiata di Berlusconi sottobraccio a Cosentino per le strade di Napoli, fatta in occasione dell'ultima visita del premier nel capoluogo parteneopeo, ha rischiato di essere quantomeno equivocata dalla camorra.

Visto l'attuale panorama dei media è velleitario pensare che tv e giornali queste cose le dicano spontaneamente. È l'opposizione invece che dovrebbe ricordarle. E dovrebbe farlo ogni giorno, con costanza, utilizzando sempre le stesse parole. I concetti, anzi le informazioni, dovrebbero essere ripetuti mille volte, in ogni occasione possibile. Dovrebbero diventare una sorta di tormentone mediatico in grado di suscitare polemiche e dure prese di posizione. Perché nello scontro Berlusconi perde (vedi i sondaggi di luglio), col dialogo vince. Sempre.

di Peter Gomez



martedì 16 settembre 2008

Vecchie battaglie



Ieri sera ero a casa da solo. Capita spesso, visto che non convivo con nessuno che non sia il mio alter-ego che fischietta o canta a squarciagola.

Domani ho un esame. Ripasso ancora o le duemilacinquecento ore complessive di letturalibrostesuraschemiletturaschemistudio sono bastate? - mi sono domandato. La risposta è stata più che ovvia. Televisione? Non se ne parla. Il libro che mi aspetta sul comodino? A più tardi.


E' ora di un buon film. Do uno sguardo nella cartella "Non Visti". Impegnamoci un po': Il Falsario - Operazione Bernhard, vincitore del Premio Oscar 2008 come Miglior Film Straniero. 


Guardo il film. Bello. Storia rigorosamente vera. Consiglio di darci un'occhiata.


E lo consiglio a chi, ancora oggi, cerca di difendere il fascismo a tutti i costi. Nazismo e fascismo, no, non sono la stessa cosa, ma quasi. Due facce della stessa medaglia. Con una differenza: nei governi tedeschi degli ultimi 60 anni non si è mai visto un nazista. Ma in Italia dobbiamo distinguerci. E allora diamoci dentro. Alemanno, La Russa e via dicendo.


Aggiungiamoci oggi la lettera di un rilevante esponente di Azione Giovani, branco di decerebrati missini. Non trovo un motivo valido per essere antifascista - dice lui. Gliene bastano 7000? No, perchè, in caso non lo sappia, è il numero di ebrei deportati in Germania grazie al regime fascista italiano. Non gli basta? Bene, gliene aggiungo altri 500 circa fra morti e invalidi gravi a causa delle stragi del terrorismo nero dal 1947 ad oggi. Ne vuole ancora?


L'ideologia, qualsiasi ideologia da quella comunista a quella capitalistica, non deve più esistere. Ha rovinato il mondo. E lo ridurrà rapidamente alla distruzione, in un futuro sempre più prossimo.


Spiace.


domenica 14 settembre 2008

Libertà negata


Che bello starsene a casa in città in un qualsiasi giorno d'estate.


Lo studio, anche se dovresti essere in vacanza, ti attanaglia, ma riesci a prenderti qualche minuto di pausa qui e là.


Finestre spalancate, buona musica, un libro in mano e i piedi sul tavolo: fantastico.


No. Eccolo che arriva. Inizi a chiederti se sia un trattore che abbia sbagliato strada o una mietitrebbiatrice che abbia confuso il parco comunale con un campo di grano da raccogliere. No, è proprio lui: lo scooter del tamarro di turno che ti sta per passare sotto casa. Sopporti. Passa. Sospiri e riprendi a leggere e ad ascoltare il brano malamente interrotto dal maledetto rumore della marmitta del ciclomotore.


Fai appena in tempo a rientrare nell'atmosfera pacifica che ti eri creato poco prima ed eccolo. Ancora lui. E ancora, ancora, ancora. Stacchi la musica, ormai inutile. Posi il libro e ti affacci con aria furente ed un colore del volto simile a quello di Hulk. Dalla bocca, se il senno non ti frenasse, ti uscirebbero parole alla Mosconi. Guardi con odio il guidatore dello scooter: un ragazzino con maglietta aderente, un casco a scodella rigorosamente slacciato, delle scarpe improponibili dorate e una faccia pigra che prenderesti volentieri a calci. E tiene il manubrio con una mano sola.


Sogni.


Un tir all'improvviso gli arriva da dietro e lo asfalta.


Un aereo militare, per sbaglio, sgancia una bomba che gli cade in testa.


Un terremoto fa aprire una voragine che lo inghiotte.


Una donna tradita lancia un pesante vaso contenente un cactus al fedifrago, mancandolo. La finestra è aperta e dà sulla strada. Il vaso lo prende in pieno.



Ritorni alla realtà. Digrigni i denti e chiudi la finestra.


Che bello, quando, anche nelle piccole e rimanenti cose piacevoli, la tua libertà è limitata da stronzate altrui.



sabato 13 settembre 2008

Un nuovo inizio


E' da quasi cinque mesi che questo blog non viene utilizzato. Me ne vergogno un po', ma riesco a trovare giustificazione nei miei tanti impegni e, probabilmente, nel fatto che, più che un mio spazio, un mio svago, scrivere qui era diventato un dovere, per quanto piacevole.


Un nuovo inizio, così ho intitolato questo post. Ho in mente un blog che racconti, non che divulghi. Ho in mente un blog che diverta, non che annoi. Ho in mente un blog che faccia riflettere, non che imponga punti di vista. Una novità anche per me, oltre che per voi, miei sparuti lettori.


Non scriverò altro, ora: lascerò che le voglie, le ispirazioni e i pensieri del momento guidino i miei post futuri.


Vedremo se riuscirò nell'intento.

domenica 20 aprile 2008

Grande Capitano!



A poche giornate dalla fine del Campionato di Calcio di Seria A, la Juventus ottiene forse la più schiacciante ed importante vittoria della stagione.

Tre gol del Capitano, che si conferma il Campione che è, è stato e sarà.

martedì 15 aprile 2008

L'inesorabile e definitivo inizio della fine


Questo paese ha scelto di continuare con truffe, mafia e corruzione.

L'Italia è condannata ad un declino culturale e sociale ormai inarrestabile.

Realtà, non pessimismo.

lunedì 14 aprile 2008

Mah


Un giorno desolante, comunque vadano queste elezioni.

Io sto seguendo i risultati qui e ascoltando i commenti qui.

domenica 13 aprile 2008

Volete proprio votare?

Una , per me, importante dichiarazione di voto, ben motivata.



Una descrizione di "Veltrusconi" in tv.


Infine, la lettera di Pancho Pardi a Beppe Grillo:


Caro Grillo, è vero che la legge elettorale è pessima da tutti i punti di vista. E’ vero che probabilmente presenta qualche profilo di incostituzionalità. Ma tu sai anche che la stessa Corte Costituzionale non ha potestà sulle leggi elettorali. Si rischia di votare con un sistema illegittimo ma al tempo stesso non si ha la possibilità di invalidare il risultato del voto. Tu proponi di invalidarlo in anticipo con il ricorso ad un astensionismo il più diffuso possibile. Alcuni dei meetup che fanno riferimento a te progettano meccanismi legali di inceppamento dei seggi.Ti chiedo di considerare che la tua indicazione di comportamento, sia pure giustificata da ragioni di democrazia reale, potrebbe produrre conseguenze opposte a quelle che auspichi.Una maggioranza significativa dei cittadini andrà comunque a votare. Se la coalizione Berlusconi-Fini-Bossi-Ciarrapico avrà un solo voto in più della coalizione Veltroni-Di Pietro, lo psiconano, come tu lo chiami, avrà per cinque anni uno strapotere di governo, cambierà la Costituzione e si farà eleggere per sette anni Presidente della Repubblica con poteri ancora più grandi, e in dodici anni di potere semidittatoriale modellerà a sua immagine la Corte Costituzionale, i servizi segreti, i carabinieri, la polizia, la guardia di finanza…Non ti sembra un incubo? Quante altre Bolzaneto vedremo? La magistratura verrà sottomessa al governo, e quindi non potrà più indagare sulle porcherie dell’establishment, la casta diventerà sempre più intoccabile…Le critiche che abbiamo fatto al centro-sinistra sono state durissime, lo sai tu e lo sanno i lettori del tuo sito. Se Veltroni-Di Pietro avranno un voto in più della coalizione di centro-destra noi avremo un governo magari deludente, che però non metterà in pericolo quel che resta della democrazia in Italia. Ma se avranno un voto in meno di Berlusconi e dei suoi, la democrazia italiana finirà come quella di Putin, e sarà a rischio la possibilità stessa di manifestare la propria opposizione.Ti chiedo solo di rifletterci, tutti insieme, con i tuoi lettori.


Pancho Pardi*


*capolista al Senato in Toscana per l'Italia dei valori

sabato 12 aprile 2008

Voto? No, grazie.


Come credo molti faranno domani e dopodomani, io non andrò a votare.

Qui, nell'interessante e puntuale blog del mio amico Ale, trovate le motivazioni spiegate al meglio.

Di seguito, invece, copio lo sconcertante intervento odierno dal Blog di Beppe Grillo:

Travaglio e Gomez mi hanno inviato l'elenco dei condannati, prescritti, indagati e rinviati a giudizio che verranno eletti in Parlamento. Anzi, che sono già stati eletti dai segretari di partito. Sono in tutto 100, con delle new entry meravigliose. Personale di prim'ordine. Come scelgono le ciurme Berlusconi (56) e Veltroni (18) , nessuno al mondo.In altri Paesi, Finlandia o Stati Uniti ad esempio, sarebbe sufficiente proporre uno solo dei condannati presenti nella lista per perdere le elezioni. Da noi è tutto il contrario. Il condannato serve a vincerle le elezioni. Porta i voti delle mafie, delle lobbies, degli evasori. O, più semplicemente, la candidatura è il prezzo del silenzio. L'Italia è la terra di Machiavelli. Se il fine giustifica i mezzi, il condannato giustifica i voti. I condannati con sentenza definitiva e i prescritti ricevono il premio per la loro buona condotta. I condannati in primo o in secondo grado ottengono l'immunità parlamentare.Il Parlamento è una zona franca. Nel senso che chi ci entra la fa franca. Un luogo dove la legge non può arrivare. L'Italia dei Valori è l'unica senza fedine sporche. Antonio Di Pietro è come la kriptonite per Testa d'Asfalto. Lunedì queste 100 persone potranno sedersi in Parlamento. Senatori e deputati della Repubblica. Nessuno di voi li avrà eletti. Per la loro condotta sociale riceveranno uno stipendio da favola e il diritto alla pensione dopo poco più di due anni. Segnatevi i loro nomi: è anche per loro che pagate le tasse.

Classifica partiti per numero dicondannati, prescritti, indagati e rinviati a giudizio:

- PDL 56
- PD 18
- UDC - Rosa Bianca 9
- Lega Nord 8
- Partito Socialista 3
- Sinistra Arcobaleno 3
- La Destra 2
- Aborto No Grazie 1
- Italia dei Valori 0


mercoledì 9 aprile 2008

Segnalazione 6 - Carmilla on line


Quest'oggi, segnalo un sito che sto visionando da qualche tempo, ormai (naturalmente, ringrazio la solita buon anima che me l'ha fatto conoscere).

Nell'intestazione, già potrete trovare un piccolo suggerimento su ciò che è trattato all'interno delle pagine web: letteratura, immaginario e cultura di opposizione. Certo, non sono sempre d'accordo con tutto quello che ci leggo, anche se spesso, invece, accade, ma questo sito rimane sempre un "luogo" stimolante in cui racimolare nuovi punti di vista, idee e novità che "sfuggono" all'informazione standardizzata delle agenzie di stampa, dei quotidiani e dello pseudo-giornalismo televisivo.
Giusto per farvi un'idea di chi ci scrive spesso, mi bastino citare i Wu Ming, Valerio Evangelisti e Giuseppe Genna.

Personalmente, lo spicchio di sito che apprezzo di più è quello, ampissimo, dedicato alle recensioni (di libri, ovviamente!).

giovedì 3 aprile 2008

Bidè..tti.


16:42 Binetti (Pd): "Mai voterò norme a tutela delle coppie gay"
Intervistata da Ecotv la senatrice teodem e democrat Paola Binetti precisa che "mai voterò una normativa che tutela le coppie gay". Rispetto alla collega di schieramento Paola Concia, portavoce del tavolo nazionale degli omosessuali del Partito Democratico, Binetti precisa: "Paola è una donna che stimo e apprezzo moltissimo. Professionalmente ha mostrato sempre grande intelligenza e capacità. In questi mesi abbiamo condiviso molte esperienze. Ma Paola sa perfettamente che nel momento in cui dovessero arrivare i famosi Dico io non li voterei".

17:01 Binetti: "Tifo per Obama, negro coraggioso"
Sempre intervistata da Ecotv, Binetti fa il suo endorsement per Obama: ""Obama sembra intercettare una volta per tutte l'accantonamento delle discriminazioni, cioè il negro presidente degli Stati Uniti. Un negro, peraltro, con un padre nato in Kenya. Quindi, voglio dire, un negro di recente immigrazione, coraggioso: un bel segnale di speranza".


Vorrei capire, benedetta e pia donna, perchè non ti rinchiudi in un convento a pregare e la smetti di fare uscite del genere?

Ebbene si, la Sig.ra Bidè..tti dice la sua sui Dico, come se già non si sapese cosa pensasse a riguardo, e sulla campagna elettorale americana.

Che fosse razzista nei confronti degli omosessuali, appunto, lo si sapeva, ma che chiami "negro", appellativo offensivo e desueto nell'ambiente civile e democratico, Barack Obama, mi pare veramente troppo (e lo stava anche lodando, figuriamoci se ce l'avesse avuta con lui che appellativo gli avrebbe dato!!).

Ma, con elementi del genere, non bisogna mai porsi limiti al peggio.

mercoledì 2 aprile 2008

Il panzone al pomodoro



Ieri il panzone è stato contestato aspramente, anche con lancio di pomodori, uova e monetine, in piazza a Bologna mentre teneva un comizio in veste di Candidato Premier della sua lista contro l'aborto.

Qui potete trovare quel che è successo, descritto da chi era sul posto.

Da parte mia, pur non sopportando minimamente l'ipocrita maiale, non posso che condannare qualsiasi forma violenta che vada contro il diritto all'espressione e alla parola.

Contestazione si (e al panzone e alle sue panzane oltremodo!), ma no alla violenza, nè dei manifestanti nè della polizia.

martedì 1 aprile 2008

Ridere o piangere? In ogni caso..

...POVERA ITALIA.

Che estrema vergogna e schifo.


N.B. Si consiglia la visione del video per una volta sola, ammesso che resistiate fino alla fine, per non avere effetti psichici e fisici "spiacevoli". E, no, non è un pesce d'aprile, ma la dura realtà.

sabato 29 marzo 2008

Altro che oscar!

Oggi per allietarvi, inserisco una piccola (e spassosa) scena dal film migliore di tutti i tempi.