Si, è un magazine sulle auto. Per me, però, è Il magazine sulle auto.
Non è il solito giornale che si limita, c'è chi lo fa bene, chi lo fa male, a provare le novità, ad informare sui consumi e sulla capienza del bagagliaio. E' speciale. E' una raccolta di pagine che dona emozioni ad ogni parola. Si parla di passione per la guida, non di auto pensate come semplici mezzi di trasporto.
C'è chi lo critica, non avendolo mai letto peraltro, accusandolo di trattare solo supercar, fuori dalla portata di quasi chiunque di noi, gente modesta, ma si sbaglia, e di tanto. Evo si preoccupa della passione di guida, di ciò che il volante trasmette alle mani, di ciò che i pedali sanno dire ai piedi: tutti i tipi di auto sanno trasmettere qualcosa e per avere una "auto Evo", a volte, bastano anche poche migliaia di euro. La rivista è strutturata in maniera ottima: c'è la parte sulle novità, quella sulle prove driven, quella sulle prove ampie, l'intervista a qualche grande del mondo dell'automobile e infine il Cheek to Cheek e la parte dedicata alle email dei lettori (non dimenticando il listino dedicato alle auto Evo). In tutte le sezioni vi sono foto formidabili e gli articoli sono scritti in ottimo italiano (sia quelli della redazione italiana, sia quelli della mitica redazione fondatrice inglese, ovviamente tradotti). La è parte intitolata Cheek to Cheek è una delle mie preferite: a tutti i giornalisti (si parla di nomi ormai a me notissimi, come fossero degli amici) inglesi vengono acquistate delle auto per l'uso quotidiano (di solito ogni periodo dura circa un anno e mezzo dopodichè vengono rivendute) e ogni mese c'è un resoconto sull'auto in questione da parte di ognuno. Vengono riportati i pregi, i difetti, i costi, le rotture, i viaggi, le soddisfazioni. Si va dalla Renault Clio RS alla Subaru Impreza WRX, dall'Audi RS4 alla Lamborghini Murcielago dello sfortunato Simon George (è sempre sul carro attrezzi!).
Insomma, ogni mese che lo vado a raccattare (a volte ammazzerei il postino per come lo tratta) nella cassetta della posta fremo e lo leggo in pochi giorni, ogni riga ed ogni parola, avidamente.
Imperdibile, per chi, come me, ha un'infinita e inguaribile passione per le quattro ruote.














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