
L'80° edizione della notte degli Oscar, la notte hollywoodiana più attesa del mondo della celluloide, si è svolta nel segno dell'austerity. Forse anche a causa del lungo sciopero degli sceneggiatori che ha fermato i Golden Globes e ha creato un clima non proprio di festa, niente mega party (tranne quello di Madonna), nessun eccesso particolare, ma tante buone pellicole premiate forse anche e soprattutto nel segno dell'impegno. L'ambitissima statuetta per il miglior film va alla pellicola dei fratelli Coen, ritratto cupo e inquietante dell'America, Non è un paese per vecchi, a cui vanno anche i premi come miglior regia, miglior sceneggiatura non originale (sempre firmata da Joel e Ethan Coen, dal libro premio Pulitzer di Cormac McCarthy), e miglior attore non protagonista, a uno straordinario quanto intenso Javier Bardem.L'altro film che sembrava essere fra i favoriti, Il petroliere di Paul Thomas Anderson, si deve accontentare del premio al miglior attore protagonista consegnato a Daniel Day Lewis, per un'intepretazione importante di uno spietato e ambizioso mercante di oro nero. Miglior attrice protagonista, sbaragliando altre interpreti del calibro di Cate Blanchett e Julie Christie, è invece Marion Cotillard che ha indossato i panni, scomodi e difficili, della cantante Edith Piaf in La vie en rose.Da segnalare altri due film premi importanti: il miglior film straniero, competizione da cui con tanto clamore e delusione era stato escluso il nostrano La sconosciuta di Giuseppe Tornatore, è risultato l'austriaco Il falsario di Stefan Ruzowitzky; il miglior film d'animazione, come era piuttosto prevedibile, è stato vinto dal capolavoro Pixar Ratatouille, sebbene facesse comunque molto piacere il fatto che nella terna dei possibili vincitori ci fosse anche Persepolis della giovane Marjane Satrapi.
Fonte: MYmovies

















