E così, fra tutto, ci mancava un nuovo e appassionante scontro elettorale. Facciamo una rapida panoramica dei personaggi con cui ci troviamo a che fare.
Partiamo dall'estrema sinistra: la famigerata Cosa Rossa. Cosa sarà mai? A me, personalmente, ricorda solamente l'ammasso informe del film "Blob". E invece no. E' il nome giornalistico dato a questo nuovo (ci mancava in effetti) gruppo politico, la Sinistra Arcobaleno, che riunisce la bellezza di tre partiti: Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista e Verdi. Pare che la novità, oltre che per il fatto che mancheranno la falce e il martello nel simbolo, è che saranno, a prescindere, all'opposizione: come se in quest'ultima legislatura siano stati effettivamente alla maggioranza. Lascerei, volontariamente, da parte i vari Turigliatto, Dini, De Mita e altra gente inutile, da troppo tempo, stipendiata per non fare nulla.
Procedendo, quindi, in senso orario, nell'ipotetico arco parlamentare, troviamo il nuovo colosso: il PD, Partito Democratico, guidato dal "Vate" Walter Veltroni, denominato VWV. Quest'interessante personaggio, giustamente, si è dimesso da Sindaco di Roma per guidare, senza interessi se non quello di aiutare questo "povero paese", la nuova formazione politica alle prossime elezioni. Un Homo Novus, senza dubbio quello di cui si aveva bisogno: la scelta di correre da solo, però, è già mutata in una sorta di accordo con Radicali e Di Pietro (gente molto simile, fra l'altro), per cui si prevede già cosa potrà succedere in un eventuale governo con l'ex-magistrato che prende per i capelli Pannella mentre si fuma una canna con VWV in mezzo che parla di pensioni.
Ma dall'altro lato, non si sta molto meglio: il PdL (Popolo della Libertà, ma cosa vorrebbe significare?), composto da An e Forza Italia è un'accozzaglia vera e propria (non dimentichiamoci di aggiungere la Lega al nord). Berlusconi, l'uomo indistruttibile ed eterno del nostro "Bel Paese", è pronto ad assoldare (nel vero senso del termine) Aida Yespica, addirittura, per ringiovanire le proprie liste (per la cronaca, sfortunatamente, la soubrette, grazie alla sua nota arguzia e intelligenza, ha rifiutato con la scusa che "non si interessa di politica", complimenti). E che dire di Fini, l'eterno secondo, un uomo che a novembre dichiarava che AN non si sarebbe mai sciolto in Forza Italia: che carisma!
Ma non mi soffermo troppo sul PdL, in quanto abbiamo da vedere la famigerata Cosa Bianca, la luce di Dio. In cosa consiste? In un'altra felice accozzaglia. Ci troviamo il neo-partito guidato da Don Pezzotta (che uomo, che uomo!) insieme ai vari Tabacci & C., l'UDEUR di San Mastella e la coraggiosa UDC di Fra' Casini. Ora è da vedere, ed è certo che staremo tutti attaccati agli splendidi Tg di questi giorni, cosa succederà fra questi tre gruppetti di disperati: vi sarà un'alleanza o meno? Non che freghi più di tanto alla Destra, quella vera, quella feroce, quella del camerata Storace! Un bel partito fatto per lo più da dissidenti di AN, più fedeli alla fiamma tricolore che al PPE. Per ultimo, ma non meno importante, soprattutto per la sua stazza, non politica, ma fisica, troviamo il dirigibile Giuliano Ferrara, una meteora, o meglio, un vero e proprio asteroide. Come non dare attenzioni ad un ex-socialista, compagno di Veltroni decenni fa, e ora, dopo avere sostenuto guerre senza senso, difensore della più piccola vita umana!
Ecco cosa abbiamo: uno schifo.
Non che quest'Italia si meriti molto di meglio, d'altronde.















Nessun commento:
Posta un commento