Passaparola

venerdì 30 novembre 2007

Playlist 1



Va in pensione la prima playlist che è nata insieme al blog.

Ogni volta che archivierò una selezione di brani farò un post per permettere a me e ai lettori di ricordare ciò che abbiamo ascoltato leggendo ciò che scrivo:

  1. Summer 78 - Yann Tiersen - Good Bye Lenin!
  2. Angels - Within Temptation - The Silent Force
  3. Amaranth - Nightwish - Dark Passion Play
  4. Concerto in B minor op.104 for Cello e Orchestra 1° tempo - Antonin Dvorak - Jacqueline Dupré
  5. Concerto in B minor op.104 for Cello e Orchestra 2° tempo - Antonin Dvorak - Jacqueline Dupré
  6. Concerto in B minor op.104 for Cello e Orchestra 3° tempo - Antonin Dvorak - Jacqueline Dupré

Buon ascolto!

giovedì 29 novembre 2007

Un augurio di rapida guarigione

Riprende la Coppa del Mondo negli USA, precisamente in Colorado, ma senza il grande campione norvegese Svindal, peraltro in testa alla classifica parziale della CdM che, purtroppo per lui e per lo spettacolo, ha avuto un brutto incidente nelle prove della Discesa Libera la cui gara è prevista per domani sera dalle ore 19.

Un sincero augurio di pronta guarigione.



Condizioni serie, ma poteva andare decisamente molto peggio al norvegese Aksel Lund Svindal, caduto rovinosamente durante un test cronometrato sulla pista della discesa libera di Beaver Creek dove venerdì si terrà la prova di Coppa del Mondo. Un volo pauroso, concluso con uno schianto violentissimo sulla pista e sulle recinzioni dove Svindal è rimasto immobile per qualche istante prima di essere soccorso.
L'infortunio è avvenuto poco prima del salto finale sulla pista del Birds of Prey. Svindal, che non ha perso conoscenza, è stato soccorso e trasferito nell'attrezzatissimo ospedale di Vail per tutti i controlli del caso.
Gli esami ai quali è stato sottoposto il 24enne hanno escluso per fortuna qualsiasi tipo di frattura alle ossa o agli arti.
Dalle prime informazioni si apprende che Svindal ha riportato la rottura in due parti del setto nasale e allo zigomo, la perdita di numerosi denti e un taglio sulla coscia sinistra di circa 15 centimetri,peraltro molto profondo, provocato dalla lamina di un suo sci e che ha richiesto tredici punti di sutura.
Selon Arnesen, il suo allenatore, ha dichiarato "Ancora non ho il bollettino esatto dei medici, ma penso che dovrà stare fermo per un lungp periodo".
Svindal, due vittorie nelle prime quattro prove di coppa del mondo, compresa la gara del SuperG di Lake Louise domenica, non sembra soffrire di fratture ma i medici per il momento hanno escluso che possa essere in grado di correre nelle prove di discesa, Super G, gigante e combinata in prpgramma da giovedì. Svindal al momento è al comando della classifica di Coppa del Mondo con 234 punti davanti all'austriaco Benjamin Raich, secondo con 166.

mercoledì 28 novembre 2007

Incredibile

Molti uomini non riescono ancora a pensare con il cervello, ma usano qualcos'altro per guidare le proprie azioni.
Ed è lampante l'esempio di uomo di circa 50 anni che si è invaghito della piccola 13enne lasciata da suo figlio. Prima l'ha consolata e poi ha pensato bene di portarla a letto e andare anche dai genitori di lei per dichiararsi: ha perso totalmente la testa.
Io credo che l'amore debba essere sempre vissuto con la testa ed è inconcepibile leggere queste storie assurde. Questa bambina, in pratica, ha visto segnata la sua vita da un'esperienza sbagliata e senza senso. Un uomo del genere è quasi peggio dei pedofili veri e propri: questi sono gente malata, da rinchiudere e, in un certo senso, "aiutare", questo signore invece ha pensato sul serio di essersi innamorato di una bambina di 13 anni!! Non c'è alcuna scusante per tutto ciò.

martedì 27 novembre 2007

Auto dell'Anno 2008

La Fiat si conferma in un periodo lucente della sua storia. Infatti l'auto che ha conquistato il prestigioso titolo di "Auto dell'Anno 2008" è la nuova sorprendente Fiat 500.
La storica casa costruttrice di automobili di Torino ha confezionato un bel gioiellino in una categoria ancora poco esplorata del mondo delle quattro ruote: la piccola trendy. La 500 entra quindi a fare concorrenza alle ben conosciute e modaiole Mini e Smart. I prezzi non sono certo bassi (si parte da 10500 ma per avere un auto "a livello" ci vogliono almeno 12500 €), ma d'altronde non bisogna vedere quest'auto come la classica utilitaria per casalinghe: non lo vuole essere. Per quel target di utenza, infatti, rimangono la "vecchia" ed economica 600 e l'ottima Panda, auto dalla quale è cominciata la ripresa di Fiat (Auto dell'Anno 2004). La 500 vuole attirare a sè i giovani interessati sia all'apparenza che alla sostanza. Il 1.2 proposto come motorizzazione base risulta comunque sempre brillante anche a bassi regimi e i 69 cv ci sono tutti. Ad altro livello si collocano il 1.3 16V Multijet da 75 cv e il 1.4 16V da 100 cv: il primo garantisce consumi veramente minimi ed una robusta (in relazione ai corrispondenti benzina, ovviamente) coppia, mentre il secondo è abbastanza scattante permettendo alla piccola 500 di raggiungere i 100 km/h in circa 10,5 (dichiarati dalla casa). Io, come tutti gli appassionati di guida, aspetto una versione "cattiva" (magari la motorizzazione sarà una versione depotenziata del 1.4 T-Jet da 150 cv montato dalla Punto), sperando si chiami Abarth, con almeno 120 - 130 cv per concorrere con la Mini Cooper (purtroppo la Cooper S parrebbe irraggiungibile con i suoi 175 cv).
Prima di concludere quest'intervento, per voi, una piccola chicca:
mentre noi promuoviamo, seppur con difficoltà, i motori ibridi, macchine piccole con consumi ridotti, guardate quale sarebbe l'auto di famiglia (eletta auto dell'anno 2008 USA) negli avanzati Stati Uniti. Un vero obrobrio.

lunedì 26 novembre 2007

Sondaggio 1 - Vota l'insopportabile


Ecco i risultati del primo sondaggio di questo blog.
Vota l'insopportabile
Maria De Filippi 0 voti
Chiunque faccia parte di Studio Aperto 7 voti
Silvio Berlusconi 5 voti
Romano Prodi 1 voto

Commento

Incredibilmente Maria de Filippi prende zero voti, mentre si porta a casa il premio del più insopportabile "Chiunque faccia parte di Studio Aperto". Studio Aperto, che dire: non c'è neanche bisogno di commentare vista la poca professionalità, serietà e ipocrisia dei "giornalisti" di questa specie di rotocalco - "telegiornale".




domenica 25 novembre 2007

Una piccola grande campionessa


Di nuovo, dopo le ragazze della Pallavolo, un'altra soddisfazione dalle nostre sportive di sesso femminile!
Ieri, Denise Karbon, a Panorama (CAN) ha vinto, con una seconda manche strabiliante, per la seconda volta consecutiva in questa stagione lo Slalom Gigante in programma. Ottima prova anche per Manuela Moelgg (3°) e Nicole Gius (6°). Ora la classifica generale di Coppa del Mondo è comandata proprio dalla piccola (di statura) Denise davanti alle grandi campionesse austriache. Per questa sera è in programma lo Slalom Speciale: un in bocca al lupo alle nostre Gius, Moelgg e Costazza.
Evidente nota di demerito per la televisione italiana, come sempre d'altronde: continuamo a dare solo spazio al calcio, ignorando sportivi degni di questo nome che, seppur il budget alla loro federazione venga ridotto ogni anno di più, ottengono strabilianti risultati. Non una diretta delle gare, e ancora meno un servizio nei telegiornali nazionali e sportivi. Che schifo.
Ecco la cronaca della gara di ieri.
L'Italia femminile dello sci è sempre più gigante e la sua punta di diamante è Denise Karbon. L'azzurra concede il bis di Soelden trionfando nel gigante di Panorama, poco dietro di lei due sue compagne di squadra, Manuela Moelgg, terza a 51 centesimi, e Nicole Gius, sesta a 91 centesimi.
Le tre ragazze altoatesine erano seconda, terza e quarta al termine della prima manche alle spalle dell'austriaca Nicole Hosp, che precedeva la Gius di 59 centesimi, la Moelgg di 71 e la Karbon di 1"05 su un pendio apparentemente facile ma con una neve aggressiva che rendeva difficilissimo sciare bene. Nella seconda prova la Karbon come al solito si è scatenata ed è riuscita a lasciarsi alle spalle le sue compagne, la Hosp poteva capitalizzare il vantaggio invece è caduta nelle primissime porte, è riuscita a riprendere ma ormai la gara era persa e ha chiuso sedicesima.
Seconda vittoria consecutiva e terza in carriera quindi per la Karbon, la campionessa di Castelrotto è a punteggio pieno nella graduatoria dei pali larghi. Il duello Italia-Austria stavolta lo abbiamo vinto noi: il Wunderteam femminile si è dovuto inchinare pur piazzando Elisabeth Goergl seconda a 42 centesimi da Denise, Marlies Schild quarta a 57 e la diciannovenne Eva Maria Brem quinta a 85. Per la Moelgg è il primo, sospirato podio in gigante che affianca il secondo posto di tre anni fa in slalom, guarda caso sempre in Nordamerica ad Aspen, per la Gius un altro grande risultato dopo il nono posto tra i pali stretti di Reiteralm.

sabato 24 novembre 2007

Segnalazione 2 - Skiforum


Ecco un forum degno di questo nome!

Come si può notare senza troppo impegno dal logo e dal nome, è un forum sullo sci (alpino) e sulla montagna. Sono iscritto ormai da qualche mese e ho trovato gente disponibile, molto qualificata e, soprattutto, con molta ma molta passione per lo sci!

Indispensabile iscriversi per chi ama gli sport invernali: troverà tutte le informazioni e consigli che vuole su materiali, attrezzatura, luoghi, piste, strutture, compravendita, negozi e ancora tanto altro. Ovviamente il buon Fabio, soprannominato "Divino", nonchè amministratore del forum, mi pagherà lautamente per questa pubblicità.

Scherzi a parte: un grazie a tutti i miei colleghi forumisti! Continuiamo così!






venerdì 23 novembre 2007

Ecco come siamo messi

Riporto qui di seguito una lettera scritta qualche mese fa da un signore a Corrado Augias, che cura la rubrica dedicata allo scambio con i lettori su Repubblica.


Mi rispecchio completamente in questa opinione. E' maledettamente vero e schifosamente assurdo quello che scrive.


E questo grazie a cosa? Alla nostra fantastica, onesta e strabiliante classe politica.


Leggete. Lo trovate anche qui.


GENTILE Augias, ho 49 anni, vivo a Roma, lavoro al Quirinale, ho studiato, leggo buoni libri (credo e spero), mi interesso di politica, leggo ogni giorno 2 quotidiani, guardo in tv Ballarò e Matrix e voto a sinistra, sono stato candidato municipale per la Lista Roma per Veltroni. Cerco di insegnare alle mie figlie i valori della tolleranza e della nonviolenza, dell'importanza dell'istruzione, delle buone letture e dello studio, l'etica del lavoro e del sacrificio per ottenere qualcosa di duraturo e vero nella vita. Lotto ogni giorno, al loro fianco, contro la cultura del nulla e dell'apparire, contro i Tronisti e le Veline e i Grandi Fratelli. Ma questo è un altro discorso e quindi torno subito a me ed alla mia richiesta di aiuto. A 49 anni sto diventando un grandissimo razzista e non riesco a sopportarlo. Non c'è stata una molla scatenante, un atto di violenza compiuto verso di me o la mia famiglia o amici, ma un continuo stillicidio di fatti letti, di violenza vista, di sicumera da impunità, di moralità calpestata, di identità violata e violentata, di fatti raccontati da persone sconosciute su un tram o una metropolitana. Ad una signora anziana che ha tossito (forte e ripetutamente) sul tram la giovane ragazza slava seduta davanti a lei ha detto: "Se sei malata devi scendere, vecchia!!". Alle mie rimostranze sia la ragazza che il suo accompagnatore hanno semplicemente risposto: "Tu che c.. o vuoi, fatti i c.. i tua", proprio così tua, alla romana. Altro giro sul tram, affollato. Sale una vecchietta, si avvicina ad una ragazza di colore, la più vicina all'entrata e seduta tra altre 2 persone anziane e, gentilmente, le chiede il posto: prima non risponde e poi, all'insistenza dell'anziana biascica un "vaffanc.. vecchia puttana". Il vecchietto seduto si alza per darle il posto: io intervengo per dire che non è giusto, lei è giovane e può benissimo alzarsi per una vecchietta. Quella si alza, mi guarda, dice qualcosa e poi mi sputa la gomma americana che ciancicava: l'ho presa per il colletto e l'ho sbattuta fuori dal tram, alla fermata. Tutti ad applaudire ma io mi sono vergognato come un ladro per la mia reazione ed alla fermata successiva sono sceso.
Lavorando al Quirinale ogni tanto vado a comprare un panino in piazza Fontana di Trevi: ho sventato 2 borseggi da parte delle zingarelle. Ad un turista di Palermo ho fatto recuperare tutto il bottino che gli era stato trafugato e, appena mi accorgo della loro presenza di branco in caccia, avverto la polizia che staziona alla fontana: nessuno si muove perché devono stare vicino alle moto o alle macchine. Ed allora capisco che Fontana di Trevi è terra di nessuno, tra decine di venditori di pistolette che fanno le bolle di sapone e di quegli aggeggi rumorosissimi che si lanciano in aria e fanno il verso dei grilli mentre le bande imperversano. Di fronte agli stupri che avvengono, troppo frequentemente, in varie città italiane, mi chiedo: e se io stuprassi una giovane araba alla Mecca o a Casablanca, se venissi preso dalla locale polizia a cosa andrei incontro? E se a Bucarest, in metropolitana, avessi accoltellato un giovane rumeno per una spinta ricevuta, che mi avrebbero fatto le locali autorità? Perché devo essere sempre buono ed accogliente con i nomadi, ahi tasto dolentissimo e pericolosissimo, quando questi rubano, si ubriacano, violano la mia casa e la mia intimità, quando rovistano nei cassonetti e buttano tutto fuori, quando mendicano con cattiveria e violenza, quando bastonano le immigrate che non vogliono prostituirsi, quando sbattono i bambini in strada o mandano i figli a scuola con i pidocchi? Perché se chiedo l'espulsione immediata dei clandestini violenti e ladri e meretrici e protettori di meretrici vengo immediatamente accostato a Eichmann? Perché lo schieramento politico che mi rappresenta, se io chiedo certezza delle pene e della detenzione, mi risponde con Mastella che nomina direttore generale del Ministero di Grazia e Giustizia quel Nuvoli Gianpaolo che, secoli fa ormai, ai tempi di Mani Pulite, ebbe a dire di Borrelli "se il procuratore fosse condotto alla forca sarei in prima fila per assistere all'esecuzione"? Perché quando Fini, allora competitor di Rutelli a sindaco di Roma, propose di spostare i campi nomadi fuori dal Gra di Roma, tutti noi della sinistra (quindi me incluso ed in prima fila) gridammo "tutti i fascisti fuori dal raccordo" ed ora, a più di quindici anni di distanza, prevale l'idea del mio sindaco e del prefetto di compiere in tutta fretta questa operazione smentendo così, sostanzialmente, tutta la politica fin qui seguita dell'integrazione e dell'accoglienza solidale? Perché devo sopportare lo strazio umano di vedere per le strade, di giorno e di notte, giovanissime prostitute schiave senza che a qualcuno, di destra prima e di sinistra ora, sia venuto in mente di vietare la prostituzione in strada cambiando semplicemente la legge in vigore? Però se i cittadini delle zone interessate scendono in strada e reclamano, con le ronde e con le fiaccole, un minimo di decenza ed anche di lotta alla schiavitù ecco subito le anime belle gridare al fascismo ed al ritorno delle camicie brune. Sta crescendo ogni giorno di più l'intolleranza, sta montando l'odio per lo straniero e nessuno fa nulla per spegnere queste pericolosissime braci. Centinaia di persone come me, che hanno sempre litigato con tutti per difendere chi entra in questo Paese, che si sono battute come leoni contro l'intolleranza e la violenza xenofoba, sono stremate e ridotte, ormai, alla schizofrenia. Io voglio spegnere quelle braci prima che si trasformino in un incendio di rancori e violenza, non voglio lasciare più il monopolio della legalità alla destra e quindi non capisco, perché dare il voto locale agli immigrati, dopo 5 anni di permanenza nel nostro Paese, quando in nessun grande Paese dell'Europa Occidentale questo avviene. So benissimo, come tutti gli italiani, che in Italia, ogni giorno, mille e più reati, anche odiosissimi, vengono compiuti da miei connazionali, nessuno crede veramente che la sicurezza venga messa a repentaglio solo dagli immigrati, non voglio e mi opporrò con tutte le mie forze al dagli allo straniero. Ma voglio legalità, voglio la cultura della legalità in questo benedetto Paese, voglio che chi sbaglia paghi.

giovedì 22 novembre 2007

Un grande

Veramente, un grande!

Giusto, anche se piccolo, tributo (no, non è morto, anzi è in piena attività) su questo blog a uno dei migliori violoncellisti di tutti i tempi.

[Per lettori e spettatori profani: ultima variazione delle "Variazioni su un tema Rococò" per violoncello e orchestra op.33 di Pëtr Il'ič Čajkovskij]

mercoledì 21 novembre 2007

Neve!


La prima neve della stagione arriva anche in Piemonte e Valle d'Aosta, finalmente!
Questa settimana gli accumuli saranno discreti e da domani la quota neve si alzerà visto l'aumento delle temperature, ma la perturbazione se ne andrà solamente sabato. Ottima notizia per gli amanti dello sci, come me! Un nuovo arrivo di nuvole e precipitazioni si avrà, con buona probabilità, a cavallo di dicembre: io incrocio le dita e spero in metri di bianca "powder". Nella foto, la webcam di Bardonecchia - paese.

martedì 20 novembre 2007

Recensione 2 - Evo

E ormai passato più di un anno da quando mi sono abbonato a questa formidabile rivista.
Si, è un magazine sulle auto. Per me, però, è Il magazine sulle auto.
Non è il solito giornale che si limita, c'è chi lo fa bene, chi lo fa male, a provare le novità, ad informare sui consumi e sulla capienza del bagagliaio. E' speciale. E' una raccolta di pagine che dona emozioni ad ogni parola. Si parla di passione per la guida, non di auto pensate come semplici mezzi di trasporto.
C'è chi lo critica, non avendolo mai letto peraltro, accusandolo di trattare solo supercar, fuori dalla portata di quasi chiunque di noi, gente modesta, ma si sbaglia, e di tanto. Evo si preoccupa della passione di guida, di ciò che il volante trasmette alle mani, di ciò che i pedali sanno dire ai piedi: tutti i tipi di auto sanno trasmettere qualcosa e per avere una "auto Evo", a volte, bastano anche poche migliaia di euro. La rivista è strutturata in maniera ottima: c'è la parte sulle novità, quella sulle prove driven, quella sulle prove ampie, l'intervista a qualche grande del mondo dell'automobile e infine il Cheek to Cheek e la parte dedicata alle email dei lettori (non dimenticando il listino dedicato alle auto Evo). In tutte le sezioni vi sono foto formidabili e gli articoli sono scritti in ottimo italiano (sia quelli della redazione italiana, sia quelli della mitica redazione fondatrice inglese, ovviamente tradotti). La è parte intitolata Cheek to Cheek è una delle mie preferite: a tutti i giornalisti (si parla di nomi ormai a me notissimi, come fossero degli amici) inglesi vengono acquistate delle auto per l'uso quotidiano (di solito ogni periodo dura circa un anno e mezzo dopodichè vengono rivendute) e ogni mese c'è un resoconto sull'auto in questione da parte di ognuno. Vengono riportati i pregi, i difetti, i costi, le rotture, i viaggi, le soddisfazioni. Si va dalla Renault Clio RS alla Subaru Impreza WRX, dall'Audi RS4 alla Lamborghini Murcielago dello sfortunato Simon George (è sempre sul carro attrezzi!).
Insomma, ogni mese che lo vado a raccattare (a volte ammazzerei il postino per come lo tratta) nella cassetta della posta fremo e lo leggo in pochi giorni, ogni riga ed ogni parola, avidamente.
Imperdibile, per chi, come me, ha un'infinita e inguaribile passione per le quattro ruote.

lunedì 19 novembre 2007

Segnalazione 1 - Etilometro

Bere tanto fa male: è risaputo.
Ma qualche birra o una bottiglia di vino, specie se in felice compagnia, sono piacevoli da gustare. Il problema è, poi, non fare danni mettendosi alla guida, oltre che rischiare di perdere la patente. Ricordo che il tasso alcolico oltre il quale la polizia entra in azione con multe e quant'altro, giustamente, è di 0,5 g/l. Segnalo un utile strumento per prevenire spiacevoli inconvenienti a voi, al vostro portafoglio e agli altri. Ed ecco, inoltre, qualche altra rapida informazione sugli effetti dell'alcool.

Non mettetevi alla guida, se avete bevuto!

domenica 18 novembre 2007

14 anni dopo: una nuova farsa.

Eccoci qui, in un paese ormai in evidente declino economico e sociale.
Che bello vivere in Italia!
C'è persino certa gente (non faccio nomi, ma solo soprannomi), come il tappo, a cui non bastano i milioni e milioni di euro guadagnati alle nostre spalle per smettere di scassarci i maroni.
Quasi 14 anni dopo l'indimenticabile data (e chi la conosce?) in cui il glorioso partito di Forza Italia viene fondato, il Cavaliere annuncia, per la gioia di tutti noi, che una nuova forza politica sta nascendo: il Partito del Popolo della Libertà!
Che emozione!
Insieme all'affidabilissima e fedele Michela Vittoria Brambilla, che per la cronaca non è stata neanche eletta, pur essendo candidata nel destrorso Veneto, alle ultime elezioni politiche, il nostro eroe si ripromette di creare "un partito aperto che è contro i parrucconi della vecchia politica" non accorgendosi così di auto-escludersi dal gioco. Ma lo sappiamo bene: lo scopo finale non è aiutare questo povero paese, ma solo estorcerci altri bei soldini, sempre ce ne siano ancora in circolazione. Dalla prossima settimana, dei simpatici gazebo verranno allestiti in tutte le piazze di Italia per permettere l'adesione al nuovo partito (e meno male che nascono nuovi partiti, ne abbiamo troppo pochi!): ovviamente le offerte pecuniarie saranno ben accette, sennò come farà, il nostro eroe, a cambiare la sua Audi A8 del 2003, a comprare una nuova sede di partito in centro a Roma e a pagare tutte le noiose incombenze e pubblicità! Pover'uomo, quante noiose preoccupazioni ha!
Speriamo solo che questa nuova formazione politica mantenga nei suoi ranghi solo gente onesta, come ha sempre fatto Forza Italia.

Vergogna.

sabato 17 novembre 2007

Un'Italia vincente


Grandi, grandissime le ragazze del Volley italiano che conquistano la World Cup con un ruolino di marcia senza precedenti.
Un esempio di spirito di squadra e di forza del gruppo che fa impallidire i colleghi maschi e gli atleti di altri sport del nostro paese.

Un sincero applauso, quindi, al C.T. Barbolini e a tutte le azzurre!

Ecco la breve cronaca dell'incontro decisivo per la vittoria:

NAGOYA (Giappone) L’Italia vince la World Cup femminile di pallavolo e chiude imbattuta il torneo che si conclude oggi in Giappone. Nell’ultima giornata, le azzurre hanno battuto gli Stati Uniti 3-0 (25-20, 25-18, 27-25) ottenendo l’undicesima vittoria in altrettanti incontri disputati. Già ieri, con il 3-0 su Cuba, il sestetto del ct Massimo Barbolini aveva conquistato la qualificazione alle Olimpiadi di Pechino 2008.
Il ruolino di marcia dell’Italvolley è impressionante: 11 vittorie in altrettante gare, 10 con il punteggio di 3-0, 21 successi consecutivi dall’8 settembre ad oggi. Una serie che mai nessuna nazionale italiana di qualsiasi disciplina era mai riuscita a inanellare.
Alla vigilia dell’ultimo impegno, tra la squadra di Barbolini ed il primo trionfo in World Cup c’era solo un sofismo aritmetico: bastavano 4 punti per archiviare la pratica. L’ultima gara di questa faticosa ed interminabile manifestazione, seppur giocata ad un livello inferiore rispetto alle grandi prove offerte nell’arco di quindici giorni, ha confermato che l’Italia è forte in campo, è forte di testa, ha fame di vincere e non regala niente a nessuno.
Contro gli Stati Uniti è arrivato un nuovo 3-0, figlio di due set iniziale discreti e di un terzo più sofferto, perchè quando tutti gli obiettivi sono stati centrati è diventato più difficile conservare la concentrazione. Gli Usa con orgoglio hanno cercato di riaprire il match o almeno di portare a casa un parziale, ma non ce l’hanno fatta perchè le azzurre, ancora prive del loro capitano Eleonora Lo Bianco, nella terza frazione hanno saputo annullare la palla set alle americane e chiudere perentoriamente con un muro di Jenny Barazza.
È la prima volta che la nazionale femminile azzurra vince la prestigiosa manifestazione: lo fa dimostrandosi invincibile, eguagliando il percorso netto realizzato dai colleghi maschi nel 1995. Allora quella squadra di Julio Velasco era all’apice del suo splendore: il sestetto di Barbolini, invece, dà la sensazione di essere ancora all’inizio della sua storia, pur avendo già in tasca anche un oro continentale.

venerdì 16 novembre 2007

Miti sbagliati

Che coppia, gente! Da fare invidia a tutti gli Italiani.
Peccato che la loro relazione, nata nel programma spazzatura "Uomini e donne", sia finita dopo qualche tempo, guarda caso. Ma non sto scrivendo per fare una biografia di questi due nostri amati "personaggi", anche perchè sarebbe noioso per me e per i miei lettori (ad ora una trentina, che traguardo!!). Da bravo cercatore di notizie, spulciando qui, ho letto questa.
Ora, ovviamente augurando alla sopracitata una pronta guarigione, vorrei prendere spunto da questa vicenda che, a mio parere, racchiude ciò che sta diventando la società italiana, su stampo americano. Una società dove la maggior parte della gente ha come miti degli pseudo-personaggi della televisione capaci solamente di mostrare il loro volto finto e di spiaccicare quattro parole, fra le quali, sistematicamente, spicca un congiuntivo sbagliato. Ecco, così, che chi già per natura si può permettere un bel fisico, è costretto a ricorrere ad artifici chirurgici per essere ancora più perfetto. E ciò, ovviamente, comporta correre dei rischi per la propria salute fisica e mentale: ma è proprio obbligatorio ridursi così per essere più belli?
Chiariamoci: io non sono certo il tipo che va in giro vestito di stracci e che non cura la propria forma fisica, ma non mi esaspero se ho un pelo di troppo da una parte o se il colore di un puntino sulla scarpa non è intonato con il colore degli occhiali. Di certo, oggi, un po' tutti siamo obbligati, anche solo per lavorare, a mantenere un certo decoro e stile, ma ritengo che sia importante che non si finisca per coronare, come modelli, i miti sbagliati costruiti ad hoc dalla televisione e dalla pubblicità: per citare Marcuse, si finirebbe, sempre se non si è già giunti a questo punto, per essere "uomini ad una dimensione".



giovedì 15 novembre 2007

Recensione 1 - Heroes

Si è conclusa ieri sera la prima serie di Heroes (Heroes: Genesi), serie NBC mandata in tv in Italia dal canale Mediaset di Italia Uno.
Pur amando sempre meno la televisione, in particolare quella italiana e ancora più in particolare quella del tappo, devo ammettere che questo telefilm ha attirato la mia attenzione. Ho iniziato a guardarlo così per curiosità e poi la trama mi ha preso così come la buona fattura produttiva.
Gli eroi, fin dall'antichità, hanno sempre destato l'interesse degli scrittori e dei narratori e di conseguenza dei lettori. Da bravi esperti, gli sceneggiatori americani hanno imparato la lezione e hanno confezionato una serie per la TV con dei protagonisti che risultano eroi moderni, Heroes per l'appunto. Come in tutte le storie che si rispettano, ci sono buoni, i cattivi, i non allineati, i volta gabbana ecc. ecc. La storia è narrata per capitoli, che corrisponderebbero poi agli episodi, e risulta chiara e poco impegnativa da seguire. Le riprese e la qualità della pellicola sono di buon livello, mentre gli attori risultano tutti adeguati ai ruoli assegnati. Ho apprezzato in particolare modo l'utilizzo di attori giapponesi che parlano in lingua (sottotitolati ovviamente), cosa che parrebbe sottointesa ma che non lo è affatto, soprattutto confrontando questa serie con altre. La storia è ambientata fra Tokyo, New York, Texas, Las Vegas e tutti i luoghi sono ampiamente riconoscibili e ben descritti dalle immagini.
Le tante storie dei protagonisti (alcuni sono eroi con poteri straordinari, altri semplici persone), inizialmente separate, si intrecciano in maniera cervellotica fino a congiungersi definitivamente nell'ultima puntata. Proprio lo svolgersi intricato della trama, comunque chiaro dall'esterno, prende e interessa il telespettatore, come ha fatto con me. Negli USA, NBC sta trasmettendo la seconda serie (Heroes: Generazioni) che non è ancora stata acquistata da Mediaset; non è sicuro che lo faccia visti gli ascolti non proprio straordinari avuti: d'altronde non mi aspetto che gli Italiani apprezzino le poche cose buone che gli rimangono sotto agli occhi.
Nella giungla, o meglio, fogna, della TV, qualcosina di decente ancora c'è: basta impegnarsi a scovarlo fra un culo di una zotica e i corpi scheletrici di pezzenti affamati.

Mich's Blog - Si inizia


Eccoci qui: anch'io entro a far parte della pressochè infinita Rete di Internet.
Notiziona (!), direbbe qualcuno, visto il mio perenne scetticismo nei confronti di questa forma di espressione. Ma, probabilmente, ciò derivava dal fatto di avere sempre visto e letto blog fatti male e in maniera superficiale, o comunque, in modo che a me, personalmente, non piace.
Un buon esempio di Blog, invece, tanto da leggerlo ogni giorno, al pari di un giornale, è quello del mio compagno di università, Ale. La mia idea è di averlo come modello, per quanto riguarda l'impostazione. Ovviamente questo non significa che mi limiterò ad una "scopiazzatura", ma solamente ad un implicito apprezzamento al suo modo di comunicare ed esprimersi.
Ogni giorno, un nuovo commento comparirà sulla mia nuova pagina personale (a proposito, vi invito a salvare l'indirizzo nei Preferiti): si tratterà di righe su temi dell'attualità, dello sport, delle mie passioni e della mia vita.